Alchimia e Spagiria

Filosofia

L'uomo, le piante, l'universo

Ciò che è presente in natura, dal mondo vegetale a quello animale, dai minerali nascosti nel cuore della Terra alle più lontane galassie, contiene in sé l’immagine del tutto.
L’uomo, come essere vivente e riflesso fedele del macrocosmo, rappresenta quindi un microcosmo compiuto.
Ma egli è a sua volta il prodotto e il punto di incontro di infiniti microcosmi che si generano, vivono e si modificano in relazione ai principi che regolano ogni forma naturale e l’intero universo.

L'opera dell'alchimista

Fin dall’antichità gli egizi si interessarono a questi misteriosi processi che presiedono alla trasformazione degli elementi naturali e alle loro relazioni.
Tale enorme corpus di conoscenze accumulato nel corso di millenni, fu poi trasmesso agli arabi che gli attribuirono il nome di alchimia, da al, Dio e kîmyiâ, pietra filosofale.
L’alchimista, all’interno del suo laboratorio, imita infatti la natura, realizzando in piccolo, cioè "microcosmicamente”, ciò che la potenza creatrice ha prodotto nell’universo.
Alchimia e Astrologia

Unendo le forze  del Ternario (i 3 Principi alchemici) e del Quaternario (i 4 Elementi Primari) si forma il Settenario (i sette pianeti) su cui è costruita la struttura energetica sia dell’uomo, sia dell’Universo.
L’Astrologia con i suoi  12 Segni e 7 Pianeti Principali del sistema solare è una rappresentazione di simboli che rivelano la personalità, la coscienza e l’essenza dell’individuo.

In Alchimia vegetale o Spagiria si considerano i 7 Pianeti del sistema solare, studiati anche in astrologia, non sono solo come i corpi celesti e visibili che noi conosciamo, bensì come Archetipi (forze universali) che li rappresentano, come Spiriti planetari non percettibili che sono presenti nell’uomo nelle sue varie manifestazioni di energia. Sono presenti nel segno Zodiacale e agiscono come stimoli primari di campi di energia, formano il carattere e producono vari livelli di autoespressione.
Seguendo l’approccio alchemico la VITA non può essere considerata, come la medicina moderna vuole farci credere, un semplice susseguirsi di reazioni chimico-fisiche ma uno svolgersi ordinato o disarmonico di processi che si svolgono sul piano materiale, fisico e mentale, proprio perché l’individuo è un’identità fisica, psichica e spirituale.

Da sempre lo scopo della medicina è quello di guarire il malato e mantenerlo in salute.
L’Alchimia, con l’insieme di relazioni che intesse con l’Astrologia, la Numerologia e la Metafisica costituisce la struttura portante e l’anima delle medicine “energetiche” o non convenzionali, come l’Agopuntura, l’Omeopatia, la Medicina Antroposofica, la Fitoterapia Spagirica, l’Aromaterapia ecc.
Tutte queste discipline concordano nella visione olistica dell’uomo ossia nel considerare il malato  nella sua totalità di corpo, psiche e anima e quindi nel dare pari importanza alla sintomatologia sia soggettiva, sia obiettiva, nei vari distretti di localizzazione (fisico, energetico, psichico e spirituale).

Una qualsiasi alterazione di un organo fisico avrà il suo riflesso a livello psichico ed energetico e similmente avviene la stessa cosa per una perturbazione a livello psichico che si rispecchierà nella struttura organica. Tutto questo alimenta la visione di Sé unitario, come viene affermato sia dalla medicina psicosomatica, sia da quella somatopsichica.
La conoscenza dei vari piani o distretti, dei meccanismi energetici e di coscienza che possono essere alterati nell’uomo, costituisce uno degli strumenti principali d’indagine per  il terapeuta olistico che vorrà riequilibrarli.

Le 7 funzioni primarie o Pianeti o Archetipi, si esprimono su vari piani o distretti:

PIANO SPIRITUALE
virtù morali, nell’Universo sono forze universali, nell’uomo sono forze individuali

PIANO PSICHICO
forze intellettive ed emotive

PIANO ENERGETICO
manifestazioni elettromagnetiche, colore, luce, fenomeni elettrici, sistemi sensitivi e vegetativi del corpo

PIANO FISICO
materia atomica composta dai 92 elementi classificati nella Tabella di Mendelejeff.                                                         

Spagiria

Spagiria vegetale
La parola spagiria deriva dal greco e significa “separare ed unire” o, come concetto più allargato 'estrarre il dono degli dei, separando ed unendo.
Questo concetto costituisce la base dell'estrazione alchemica “Solve et coagula et habebis Magisterium”.
La spagiria vegetale è pertanto l'applicazione dell'alchimia alla preparazione di estratti ricavati dal regno vegetale.

Pratica spagirica
L'estrazione spagirica si esplica attraverso tre diverse fasi:
fase 1) la pianta, di provenienza biologica o da raccolta spontanea, viene lavorata seguendo ritmi planetari, solari e lunari e viene estratta con tre circolazioni sotto vuoto.
fase 2) Durante le circolazioni si formano nell'estratto il Mercurio (rappresentato dall'alcol etilico) e lo Zolfo (rappresentato dagli oli essenziali e da ciò che viene chiamato “principio attivo”).
fase 3) Ciò che rimane della pianta viene poi calcinato e liscivato per ottenere il Sale, che è il corpo delle piante. Non è liquido né volatile, ma fisso e incombustibile.

Il Sale contiene già in sé gli altri due principi, il Mercurio e lo Zolfo. E' un potente catalizzatore con un'elevata attività terapeutica.
L'unione di questi tre principi, Mercurio, Zolfo e Sale, dopo essere stati separati e ben purgati, imitando la Natura, costituisce l'estratto spagirico.
La pianta ha così la possibilità di esplicare le sue potenzialità e funzionalità al massimo grado.
La gradazione alcolica ottenuta è molto bassa e questo rende questi estratti adatti anche ai bambini ed agli anziani.
N.B. Le note sulla spagiria provengono dal Laboratorio Alchemico Spagirico Aether di Elmo (GR) www.aether.it

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